Creare un fumetto

Premessa

Lo scorso Novembre – 2025 – ho partecipato a un concorso ideato da la Revue, una rivista di informazione a fumetti: pubblicano inchieste e reportage, affrontando temi importanti riguardanti la nostra società, temi che vengono spesso trascurati.

Tornando al concorso, dopo un sondaggio pubblico per deciderne il tema, che ha visto come vincitore il tema delle Neurodivergeze e salute mentale, i partecipanti hanno avuto a disposizione circa un mese di tempo per produrre due tavole a fumetti autoconclusive inerenti all’argomento scelto. 

Questo concorso ha rappresentato per me, e penso anche per molti altri, una sfida e un’opportunità per cominciare ad immergersi nel mondo della produzione e pubblicazione di fumetti: ho visto un pochino più da vicino come funziona il processo di creazione di un fumetto, dall’ideazione alla produzione fino alla stampa. Abbiamo dovuto rispettare delle linee guida fornite in partenza: 2 tavole inerenti al tema proposto, dimensioni del foglio prestabilite, una scadenza e piena libertà riguardo lo stile di disegno. Che c’è di meglio per chi sta iniziando ad addentrarsi nelle vaste e profonde acque del mondo della produzione di fumetti?  

È stata una sfida partecipare ma anche divertente, ed è stata una figata vedere stampato il proprio fumetto sulle pagine dell’antologia che raccoglie tutte le opere che hanno partecipato al concorso, un volume immenso di storie e disegni magnifici.
Se vi va di dare un’occhiata ad alcuni fumetti riguardanti il tema, sul sito de la Revue è possibile leggere le tavole vincitrici del concorso e, se volete, potete acquistare il volume.

Il procedimento che ho seguito per creare 2 tavole a fumetti

Idea

Soggetto e sceneggiatura

Thumbnail tavole

Layout

Inchiostrazione

Colori piatti

Luci e ombre + baloons con testi.

STEP 1 e 2 – Idea e sceneggiatura

Dopo aver messo giù l’idea per la storia – trattandosi di un fumetto di due tavole si tratta di un soggetto molto breve – ho proceduto con la sceneggiatura: avevo delle immagini nitide in testa che ho tradotto a parole per descrivere sinteticamente le scene insieme ad una prima bozza dei testi.
Lavorando da sola, non ho sentito il bisogno di descrivere tutte le scene in modo dettagliato avendo già una visione chiara delle immagini. Scrivere la sceneggiatura è stato fondamentale per avere una guida da seguire nella realizzazione delle tavole e organizzare le idee. 

STEP 3 – Thumbnails brutti


Dopo il primo step, ho abbozzato le tavole con disegni veloci e poco comprensibili – ma altrimenti non sarebbero delle bozze. In questo step ho anche ragionato sullo spazio dedicato alle didascalie.
Lavorando in digitale mi sono ritrovata ad ingrandire spesso il foglio per dedicarmi ai dettagli e mi sono dovuta ricordare che, così facendo, si perde il senso di lavorare in piccolo: è un passaggio importante per determinare gli ingombri delle figure, degli ambienti e magari anche dei baloons. 

STEP 4 – Layout


A queso punto posso permettermi di lavorare in grande e dedicarmi ai dettagli che tanto adoro, per quanto mi ci perdo. Con una sorta di mezzatinta stabilisco dove si trovano le ombre e le luci. 

STEP 5 – Inchiostrazione


Ho usato una linea chiara non modulata: solo la linea semplice, per come l’ho fatta, non permette di leggere bene le immagini ma, avevo già deciso che avrei colorato le tavole, quindi ho lasciato ai colori il compito di far distinguere bene le forme.

STEP 6 e 7 – Colori piatti + Luci e Ombre + Baloons e Testi

Dopo aver determinato una palette, ho colorato. Ero tentata di lasciare tutto con i colori piatti, il risultato non mi dispiaceva. Poi ho pensato che qualche ombra e luce avrebbero reso le immagini più interessanti.
Aggiunte le ombre e luci, le tavole erano pronte per essere inviate.
Prima di farlo, le ho riguardate innumerevoli volte.
Poi le ho ricontrollate ancora.
Poi gli ho dato un’altra occhiata giusto per essere sicura…
E un’altra, dai, che di sicuro non fa mai male.